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Da questa pagina è possibile scaricare i migliori racconti pubblicati nelle riviste, in antologie cartacee o sul web, in formato .pdf.

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Buona lettura.



  1. -La linea del mare, racconto pubblicato sul blog Nero Torino

L’uomo sedeva come ogni giorno a pochi metri dal mare, la sedia di plastica mezzo affondata nella sabbia, mentre il giorno lentamente sbiadiva oltre l’orizzonte.





  1. -Il cuore nero della città, racconto pubblicato sul blog Nero Torino

  2. -

C'è troppo silenzio, questa notte.

E non è solo questo. Passeggiando, le mani in tasca, la luce dei lampioni che macchia la strada, c'è qualcos'altro, che ancora non riesco a mettere a fuoco.









- Al di là della città, terzo classificato al Trofeo Rill 2006, pubblicato nella raccolta “Sognando Mondi Incantati”, Nexus editore.

Al di là della città, il mondo non esiste.

Solo un oceano di sabbia che ulcera la vita, e si trasforma in vapore e poi in nebbia, fitta.

Al di là della città, tutti siamo uguali, nella nostra veste di cadaveri.

Nessuno ha mai lasciato la città, nessuno è mai arrivato alla città. Perché non esiste che il vuoto, al di là del perimetro di pietra e titanio che circonda e custodisce le nostre anime.

                                                                                                                                   Al-di-la'-della-citta'.pdf



- Il Bambino, primo classificato al premio “666 passi nel delirio”, prima edizione, pubblicato nella raccolta “Bambini cattivi”, Melquiades edizioni.

   L’aria era fredda e frizzante, e scompigliava i capelli castani del bambino.

   Le mani sugli occhi, tirò un sospiro e si fece coraggio, e li aprì lentamente. La luce, quella luce che da giorni e giorni non vedeva, lo ferì. Per un attimo. Poi il mondo con i suoi colori tornò a fuoco, e un sorriso si disegnò sbilenco sul viso del bambino.

Il Bambino.pdf



- Quegli occhi di fuoco, racconto pubblicato sul Blog Illustri RaCconti

Il cielo è limpido, come quella notte di trent’anni fa, in un mondo che era un altro, in una strada fatta di boschi, ghiaia e ricordi. Lei, ora, è nascosta dietro ad un castagno. Lo so, l’ho vista quando sono arrivato, con la sua aureola fatta in casa, il viso lungo, le orbite vuote, tutto come un tempo. Nella mano destra, i suoi occhi, sferici e perfetti. Mi sta osservando, ma la sua mano non si allunga più a donarmi il suo macabro trofeo.

Continua





- Gli occhi di mio figlio

   
Non avrei mai pensato che potesse finire così.

    Tutto è cominciato da un ideale, di quelli forti, che ti spingono a lottare, a gridare e ad uscire dalla calda quotidianità per  qualcosa di vero, cui credere.

    All’inizio eravamo in  pochi ad urlare le nostre idee, ma il nostro ardore ha contagiato il Paese, cogliendo tutti di sorpresa.

Continua

 
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